Come promesso, notizia ghiotta = post sul blog.
Eccomi ad aggiornarvi su quella che sembrerebbe una prima conferma, dopo anni di ricerca, dell'esistenza di una particolare particella elementare, denominata Bosone di Higgs dal nome del fisico che ne teorizzò l'esistenza circa quarant'anni fa.
Vediamo di provare a spiegarvi in termini moooolto semplici in cosa consistono i risultati di questo esperimento.
Chi è innanzitutto il Bosone di Higgs?
E' una particella elementare, ovvero un costituente fondamentale della materia, non scindibile in altre particelle (altra particella fondamentale: l'elettrone. Il protone e il neutrone non lo sono, perché si possono scomporre in 3 quark ciascuno).
La parola "bosone" indica che la particella è un grado di mediare un'interazione, ovvero di "portare un regalino" ad un'altra particella con la quale si trovi ad interagire.
Nel nostro caso il regalino in questione è nientepopodimeno che ... la massa.
L'esistenza del Bosone di Higgs è stata teorizzata nell'ambito del cosidetto "modello standard", ovvero della teoria che oggi va per la maggiore in fatto di natura e classificazione delle particelle elementari.
Uno dei punti chiave di questa teoria è la domanda: perché alcune particelle hanno massa, e altre no?
Il Bosone di Higgs sarebbe la risposta al problema, nonché la prova definitiva della validità del modello standard.
Del Bosone di Higgs la
teoria aveva previsto parecchie cose, come il fatto che non abbia spin o
carica, ma non la massa, e quindi le energie necessarie alla sua
produzione o comunque alla sua identificazione (ricordate la famosa E = mc^2? Beh, in fisica delle particelle parlare di massa o di energia è praticamente la stessa cosa).
Dove sta il problema?
Che per scovare il Bosone di Higgs servono energie molto elevate (dato che con energie più basse non si sono ottenuti risultati, in quarant'anni), energie che attualmente è possibile raggiungere solo all'interno del Large Hadron Collider, il famoso acceleratore di particelle entrato in funzione a Ginevra qualche anno fa.
Oggi in un comunicato stampa
al CERN sono stati annunciati dei risultati preliminari su dati presi lo scorso anno e quest'anno. Qualcosa è stato trovato: "Both experiments observe a new particle in the mass region around 125-126 GeV."
Per la cronaca: 1GeV = 1 GigaElettronVolt.
1 Elettronvolt è l'energia che acquista un elettrone quando si trova a passare attraverso una differenza di potenziale di 1 Volt. Argomenti che saranno trattati in quarta. Per ora vi basti sapere che è una unità di misura dell'energia.
Che sia lui? I risultati sono preliminari, quindi bisognerà attendere altri esperimenti, altri dati, conferme.
Ma se davvero è lui questo sarà ricordato come un gran giorno per i fisici delle particelle di tutto il mondo.
Il modello teorico con il quale stanno lavorando potrebbe finalmente avere l'ok sperimentale.
Oggi a Ginevra si è tenuta una conferenza con la presenza di Higgs, ormai ottantenne. Una gran bella soddisfazione, no?
In questo video dal sito del quotidiano " La Repubblica" lo vedete, visibilmente commosso, mentre vengono presentati i risultati preliminari.
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